Biancaneve - 11 agosto 2010
Mercoledi 11 agosto alle ore 21,00 presso Piano Umberto di ACI CATENA andrà in scena 'Biancaneve' nella versione teatrale della Compagnia di Teatro per Ragazzi "La Casa di Creta". In scena ci sarà Steve Cable, Antonella Caldarella, Giovanni Giudice e Lara Russo; I costumi e scene sono di Salvo Manciagli, le musiche originali di Steve Cable mentre il Testo e Regia sono di Antonella Caldarella. L'Ingresso è gratuito e la serata è promossa dall'Amministrazione Comunale di ACI CATENA (Assessore allo Spettacolo Giovanni Pulvirenti; Sindaco Raffaele Nicotra).
Sullo spettacolo:
Vorrei una bambina con la pelle bianca come la neve, con i capelli neri come l’ebano e con le labbra rosse come il sangue...
Così inizia l’avventura di Biancaneve, in cui una finta morte nel bosco porterà invece ad una vera rinascita, in cui un’appariscente pettine nasconde un’invidia velenosa, dove l’apparenza spesso inganna - che si tratti di una Matrigna elegante oppure di tre spiriti del bosco burberi - e dove, infine, Biancaneve sceglierà un suo lieto fine, in barba alle consuete aspettative di tutti, spettatori compresi...
Dopo il successo dei “Tre Porcellini”, l’autrice e regista Antonella Caldarella continua il suo progetto di studio e rivisitazione delle fiabe classiche. Questa sua versione di ‘Biancaneve’ è ben lontana dalla visione reazionaria e perbenista di Walt Disney, ovvero Biancaneve come donnina di casa dai colori pastelli, intenta a servire i nani fino all’ingresso del ‘deus ex macchina’ cioè il principe il quale permette un lieto fine che vede Biancaneve non solo bella ma anche ricca, e quindi felice. Infatti il conflitto centrale che viene evidenziato dalla regia della Caldarella è quello tra Biancaneve e la sua Matrigna – spontanea, grintosa, disordinata l’una; elegante, vanitosa e maligna l’altra. Così, la storia di questa Biancaneve estrosa e ribelle porta naturalmente ad una riflessione quanto mai attuale sull’Essere e l’Apparire, e su ciò che costituisce la vera bellezza di una persona. Le canzoni originali di Steve Cable hanno un ruolo non indifferente in uno spettacolo musicale in cui circa un terzo dello spettacolo è cantato. Gli stili musicali variano in base alla scena e all’atmosfera, insieme formano una colonna sonora originale che ha ben poco di ‘infantile’ ma riflette, piuttosto, la profondità di questa fiaba. Infine, la produzione di questo nuovo spettacolo ha visto parallelamente la pubblicazione di un libro di questa rivisitazione della fiaba, con i testi di Antonella Caldarella e le illustrazioni di Tiziana Rapisarda.
Sullo spettacolo:
Vorrei una bambina con la pelle bianca come la neve, con i capelli neri come l’ebano e con le labbra rosse come il sangue...
Così inizia l’avventura di Biancaneve, in cui una finta morte nel bosco porterà invece ad una vera rinascita, in cui un’appariscente pettine nasconde un’invidia velenosa, dove l’apparenza spesso inganna - che si tratti di una Matrigna elegante oppure di tre spiriti del bosco burberi - e dove, infine, Biancaneve sceglierà un suo lieto fine, in barba alle consuete aspettative di tutti, spettatori compresi...
Dopo il successo dei “Tre Porcellini”, l’autrice e regista Antonella Caldarella continua il suo progetto di studio e rivisitazione delle fiabe classiche. Questa sua versione di ‘Biancaneve’ è ben lontana dalla visione reazionaria e perbenista di Walt Disney, ovvero Biancaneve come donnina di casa dai colori pastelli, intenta a servire i nani fino all’ingresso del ‘deus ex macchina’ cioè il principe il quale permette un lieto fine che vede Biancaneve non solo bella ma anche ricca, e quindi felice. Infatti il conflitto centrale che viene evidenziato dalla regia della Caldarella è quello tra Biancaneve e la sua Matrigna – spontanea, grintosa, disordinata l’una; elegante, vanitosa e maligna l’altra. Così, la storia di questa Biancaneve estrosa e ribelle porta naturalmente ad una riflessione quanto mai attuale sull’Essere e l’Apparire, e su ciò che costituisce la vera bellezza di una persona. Le canzoni originali di Steve Cable hanno un ruolo non indifferente in uno spettacolo musicale in cui circa un terzo dello spettacolo è cantato. Gli stili musicali variano in base alla scena e all’atmosfera, insieme formano una colonna sonora originale che ha ben poco di ‘infantile’ ma riflette, piuttosto, la profondità di questa fiaba. Infine, la produzione di questo nuovo spettacolo ha visto parallelamente la pubblicazione di un libro di questa rivisitazione della fiaba, con i testi di Antonella Caldarella e le illustrazioni di Tiziana Rapisarda.

